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L’abbiamo scritto sui muri!!

Si, proprio come fanno i ragazzi quando hanno un amore urgente da urlare o una rabbia che non può aspettare; l’abbiamo scritto sui muri!

La casa della parrocchia che era poco più di una topaia, senza dignità e completamente deteriorata dal tempo e dall’incuria in due settimane è stata sottoposta ad un robusto trattamento di rifacimento. 15 giorni pieni di lavoro e abbiamo consegnato le chiavi di una casa con un tetto nuovo, impianti elettrici rifatti, stanze colorate e allegre, piene di luce che entra da infissi perfettamente riverniciati e con eleganti soffitti di perline color avorio…  Sembra un sogno. E in cima e in fondo al corridoio l’abbiamo scritto sui muri! Due scritte semplici, ma per noi molto significative.

La prima è il disegno del baobab con il logo dell’associazione. Il baobab è l’albero africano che si erge nelle savane assolate; è completamente spoglio e fa pensare a qualcosa di inutile e invece scopri che con i suoi frutti puoi farci marmellate e pozioni mediche; con i suoi rami di legno morbido gli uccelli si assicurano una grande riserva d’acqua e nella base del suo immenso tronco puoi persino ricavarci una stanza di 3 metri per tre e diventare un ottimo bivacco. Per noi rappresenta il sogno che tanti ragazzi senza possibilità economiche possano continuare gli studi con le borse di studio a cui noi provvediamo con le nostre iniziative. ‘Un sogno sotto il baobab’ da ormai tre anni assicura un pasto quotidiano ad una asilo di un centinaio di bimbi in una zona povera al confine tra il Malawi e il Mozambico e garantisce borse di studio per 15 ragazzi della scuola primaria e 35 giovani delle scuole superiori. Quest’anno con orgoglio abbiamo saputo che una ragazza con le nostre borse di studio ha terminato il corso superiore di giornalismo e ora lavora alla radio nazionale del paese e un altro è il responsabile di tutti gli asili della diocesi.

La seconda scritta che abbiamo lasciato è un proverbio africano, scritto sotto i contorni della Presolana, montagna magica e austera delle prealpi orobiche. Il proverbio recita: “Kupatsa nKuika” che sciolto dalla lingua africana significa: “La generosità è sempre premiata”. L’abbiamo scritto pensando a Rosanna che era la generosità in persona e che tanto amava la Presolana, l’abbiamo scritto per noi per ricordarci che ogni nostro gesto di generosità è come un cerchio magico che si allarga e per ‘onda’ provoca altri cerchi, l’abbiamo scritto per chi andrà ad abitare quella casa: il parroco e il suo vice. Possano anche loro diventare un’onda di generosità per la gente che incontreranno, quella stessa che noi da tre anni conosciamo e alla quale ci siamo legati. Forse guardando le punte della Presolata dipinte sui muri di casa non capiranno… ma noi si, perché non l’abbiamo solo scritta sul muro, ma l’abbiamo incisa nel cuore. Il ricordo di Rosanna e del suo grande cuore ci hanno contagiato.

Angelo e Silvia, Germana, Ilenia, Rinaldo, Roby, Luky, Franco e Pinu, Germano, Flavio, Mapo, Orlando, Martina e Clara, Vincenzo, Franco e Dafne: noi l’abbiamo scritto sui muri del Malawi a voi lo scriviamo perché non passi inosservato.

vincenzo

   

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